Chi fattura un caffè, un pezzo di ricambio o un piccolo servizio si chiede subito: devono davvero comparire tutti i dati di una fattura normale – numero di fattura, indirizzo del destinatario, imposta indicata separatamente? Per gli importi piccoli no. Per le fatture fino a 250 euro la normativa tedesca sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) ammette una forma semplificata, la cosiddetta fattura di piccolo importo (§ 33 UStDV, la norma tedesca sulle fatture di piccolo importo).
Fino a quale importo vale?
Il limite è di 250 euro lordi – cioè IVA inclusa, non netti. Se una prestazione costa 210 euro netti più il 19 per cento, si arriva a 249,90 euro lordi: ancora una fattura di piccolo importo. Con 211 euro netti sarebbero 251,09 euro – e quindi valgono tutti i dati obbligatori completi.
Questi cinque dati devono comparire
Al posto della decina di dati obbligatori di una fattura normale, per la fattura di piccolo importo ne bastano cinque:
- Nome completo e indirizzo dell'imprenditore che effettua la prestazione (cioè i vostri dati).
- Data di emissione della fattura.
- Quantità e tipo della merce fornita oppure entità e tipo della prestazione.
- Importo lordo – il corrispettivo e l'importo dell'imposta possono comparire in un'unica somma.
- L'aliquota d'imposta (ad es. 19 % o 7 %) oppure, in caso di esenzione, una relativa indicazione.
Cosa potete omettere
È proprio qui che sta l'agevolazione. Nella fattura di piccolo importo vengono meno:
- il numero di fattura,
- nome e indirizzo del destinatario,
- il vostro codice fiscale o numero di partita IVA,
- l'importo dell'imposta indicato separatamente (netto, aliquota, imposta separati),
- l'indicazione distinta del momento della prestazione.
Lo scontrino del supermercato è l'esempio più noto: riporta commerciante, data, articolo, somma lorda e aliquota – ed è quindi una fattura di piccolo importo completa, con cui il vostro cliente può addirittura detrarre l'IVA a monte.
Dove la regola dei 250 euro non vale
La semplificazione ha dei limiti. Non si applica a determinate operazioni – lì vi serve una fattura completa a prescindere dall'importo:
- vendite a distanza a clienti privati in altri Paesi UE,
- cessioni intracomunitarie (cessione esente a un imprenditore in un altro Paese UE),
- casi di inversione contabile (reverse charge) ai sensi del § 13b UStG (la norma tedesca sull'inversione contabile).
Se ricorre uno di questi casi, l'importo basso non aiuta – allora tutti i dati obbligatori, incluso il numero di fattura e i dati del destinatario, devono comparire in fattura.
E l'obbligo di fatturazione elettronica?
Un punto che nel 2026 crea incertezza a molti: le fatture di piccolo importo fino a 250 euro sono escluse dall'obbligo di fatturazione elettronica. Possono essere emesse in modo permanente come „altra fattura" su carta o come PDF. È un'eccezione voluta dalla legge e non solo un termine transitorio. Come si applica altrimenti la fattura elettronica lo trovate nel nostro articolo Obbligo di fatturazione elettronica per le piccole imprese.
Chi usa un software di fatturazione non deve nemmeno preoccuparsi della distinzione: programmi come Easy Invoice su office1.cloud impostano automaticamente la forma adatta a seconda dell'importo e del destinatario. Se manca un dato obbligatorio, lo si nota già durante la creazione – non solo in sede di verifica fiscale.
Un frequente malinteso per finire
Piccolo non significa senza forma. Anche una fattura di piccolo importo è un documento rilevante ai fini fiscali – senza aliquota o senza il vostro indirizzo il vostro cliente non può detrarre l'IVA a monte, e in caso di verifica manca la prova. I cinque dati indicati sopra sono il minimo, sotto il quale non dovreste andare.
_Questo articolo fornisce una panoramica generale e non sostituisce una consulenza fiscale. Fa fede il vostro caso concreto; in caso di dubbio vi aiuta il vostro commercialista._
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