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Fatturazione e contabilità

Fattura a saldo con detrazione degli acconti

Come detrarre correttamente gli acconti nella fattura a saldo – con esempio numerico, modello e la regola che evita di pagare due volte l'IVA.

Fattura a saldo con detrazione degli acconti

Nella fattura a saldo indichi la prestazione complessiva con l'IVA e ne sottrai le fatture di acconto già emesse – ciascuna con il suo importo netto e l'IVA che vi corrisponde. Resta il saldo che il cliente deve ancora pagare. Il diritto IVA tedesco lo prevede espressamente (§ 14 comma 5 UStG). Chi omette gli importi IVA detratti deve al fisco l'intera IVA esposta nella fattura a saldo – oltre a quella già versata sugli acconti.

Con Easy Invoice Cloud crei le fatture di acconto e la relativa fattura a saldo, detrazione degli acconti compresa. Prova gratuita per 10 giorni – senza dati di pagamento, la prova termina automaticamente.

Indice

  1. L'esempio numerico
  2. Modello da copiare
  3. Quali dati servono per ogni acconto
  4. Che cosa è ammesso – e che cosa no
  5. Quando gli acconti superano il totale finale

L'esempio numerico

Importo del contratto 20.000 euro netti, due acconti da 6.000 euro netti ciascuno sono già stati fatturati e pagati.

nettoIVA 19 %lordo
Prestazione complessiva20.000,00 €3.800,00 €23.800,00 €
meno acconto 1−6.000,00 €−1.140,00 €−7.140,00 €
meno acconto 2−6.000,00 €−1.140,00 €−7.140,00 €
Saldo8.000,00 €1.520,00 €9.520,00 €

Decisiva è la colonna centrale. I 2.280 euro di IVA dei due acconti li hai già versati all'erario. Proprio per questo devono essere detratti in modo visibile – altrimenti la fattura a saldo espone un'IVA che devi una seconda volta.

Modello da copiare

Fattura a saldo n. 2026-078          Periodo della prestazione: 02/03/2026 – 19/06/2026

Prestazione complessiva da contratto, netto              20.000,00 EUR
più IVA 19 %                                              3.800,00 EUR
Totale lordo                                             23.800,00 EUR

Meno acconti già fatturati:
  Fattura di acconto n. 2026-014 del 12/03/2026
      netto 6.000,00 EUR   IVA 1.140,00 EUR
  Fattura di acconto n. 2026-031 del 08/05/2026
      netto 6.000,00 EUR   IVA 1.140,00 EUR
  Totale acconti
      netto 12.000,00 EUR  IVA 2.280,00 EUR   lordo 14.280,00 EUR

Saldo da pagare                                           9.520,00 EUR
pagabile entro il 03/07/2026 senza sconti

Quali dati servono per ogni acconto

Ogni fattura di acconto detratta richiede tre dati: numero, data e importo – netto e relativa IVA. Una riga generica «meno acconti versati 14.280,00 €» non è verificabile, né dal cliente né in sede di controllo.

Per il resto valgono i normali dati obbligatori della fattura. Nei lavori edili soggetti alla VOB/B tedesca si aggiunge che la fattura a saldo deve essere verificabile: la struttura segue il computo metrico e le misurazioni sono allegate.

Che cosa è ammesso – e che cosa no

Con più acconti non è obbligatorio elencarli uno per uno: basta detrarre l'importo complessivo degli acconti e la somma delle relative imposte. È ammesso anche detrarre gli importi lordi e indicare in aggiunta l'imposta in essi contenuta. Se esponi l'IVA sulla prestazione complessiva, quella sul saldo non deve essere indicata di nuovo separatamente.

Non è ammesso omettere del tutto gli importi dell'imposta. Due errori portano a questo:

  • Ridurre solo il netto e applicare l'IVA una sola volta sul totale. Sembra ordinato, ma non soddisfa la norma, perché mancano gli importi d'imposta detratti.
  • Mescolare netto e lordo. Sottrarre acconti lordi da un totale netto produce un'imposta esposta troppo alta.

La conseguenza è la stessa in entrambi i casi: devi per intero l'IVA esposta nella fattura a saldo, benché gli acconti siano già stati tassati. Si rimedia solo con una fattura rettificata al cliente – vedi Correggere una fattura.

Quando gli acconti superano il totale finale

Succede quando è stato realizzato meno del previsto. La detrazione dà allora un saldo negativo: il cliente riceve un rimborso. La fattura a saldo non diventa per questo una nota di credito: fatturi normalmente, esponi l'importo negativo come rimborso e lo versi. L'IVA versata in eccesso la recuperi con la liquidazione successiva.

Come devono essere fatte le fatture di acconto precedenti e quando scatta l'IVA su di esse lo spiega l'articolo Fattura di acconto.

Fonti: § 14 comma 5 UStG · Circolare applicativa IVA tedesca 14.8 (fatturazione degli acconti)

_Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce una consulenza fiscale._

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