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Fatturazione e contabilità

Data della prestazione in fattura tedesca: obbligo, periodo, dicitura

La data della prestazione è uno dei dati obbligatori di una fattura in Germania, anche quando coincide con la data della fattura. Quando basta la frase «Leistungsdatum entspricht Rechnungsdatum», come indicare un periodo, quale data conta per l'IVA e come correggere una fattura senza data.

Data della prestazione in fattura tedesca: obbligo, periodo, dicitura

La data della prestazione (Leistungsdatum) è uno dei dati obbligatori di una fattura in Germania, anche se scrive la fattura lo stesso giorno in cui conclude il lavoro. In questo caso, su una fattura cartacea o in PDF basta la frase «Leistungsdatum entspricht Rechnungsdatum» («la data della prestazione corrisponde alla data della fattura»). Se il lavoro dura più a lungo, basta il mese; se dura più mesi, il periodo con inizio e fine. Se la data manca, l'ufficio delle imposte (Finanzamt) può negare al Suo cliente aziendale la detrazione dell'IVA a credito (Vorsteuerabzug) sulla Sua fattura. In quel caso può fornire la data in seguito con un breve scritto. Per le fatture semplificate, per esempio dei piccoli imprenditori (Kleinunternehmer) o per importi fino a 250 euro, di norma la legge non richiede questo dato.

Indice

La data della prestazione deve figurare in fattura?

Di norma sì. La legge tedesca sull'IVA (Umsatzsteuergesetz, UStG) annovera il momento della cessione o della prestazione tra i dati obbligatori di una fattura (§ 14, comma 4, frase 1, numero 6, UStG). In quale punto preciso della fattura debba trovarsi la data, il § 14 UStG non lo stabilisce.

L'amministrazione finanziaria richiede espressamente questo dato anche quando la data della fattura e la data della prestazione cadono nello stesso giorno, e anche quando il Suo cliente paga in contanti. Così prevedono le istruzioni tedesche di applicazione dell'IVA (Umsatzsteuer-Anwendungserlass, UStAE), le disposizioni di servizio del Ministero federale delle finanze agli uffici delle imposte (sezione 14.5, comma 16, UStAE).

Con i clienti aziendali la data ha un significato in più. Questi si fanno rimborsare dall'ufficio delle imposte l'IVA che Le hanno pagato. Si chiama detrazione dell'IVA a credito, e per questa la legge presuppone in linea di principio una fattura conforme al § 14 UStG (§ 15, comma 1, frase 1, numero 1, UStG). Per i dati obbligatori in sé, il § 14, comma 4, UStG non distingue tra clienti aziendali e privati.

Le eccezioni più importanti:

FatturaData della prestazione richiesta?Riferimento
Fattura di piccolo importo (Kleinbetragsrechnung) fino a 250 euro lordino§ 33 UStDV
Fattura di un piccolo imprenditore senza IVAno§ 34a UStDV
Altre fatture, anche a clienti privatidi norma sì§ 14, comma 4, UStG

La semplificazione fino a 250 euro non vale per le vendite a distanza a clienti privati in altri Paesi dell'UE, per le cessioni a imprese in altri Paesi dell'UE e per le fatture in cui l'IVA è dovuta dal Suo cliente, per esempio per le prestazioni edili ai sensi del § 13b UStG (§ 33, frase 3, UStDV, il regolamento di attuazione della legge tedesca sull'IVA). In questi casi valgono i normali dati obbligatori, quindi anche la data della prestazione.

Che cosa dovrebbe figurare sulle fatture semplificate lo spiegano gli articoli Fattura di piccolo importo e Fattura senza IVA.

Per le fatture a clienti aziendali in Germania valgono fino alla fine del 2027 regole transitorie sulla fattura elettronica (E-Rechnung). In una fattura elettronica la data della prestazione si trova in un proprio campo dati; maggiori dettagli nella sezione Fattura elettronica. Nel programma di fatturazione di office1.cloud indica la data della prestazione per la fattura e, se lo desidera, crea la fattura direttamente come XRechnung o ZUGFeRD.

Quale data è la data della prestazione?

Nella maggior parte dei casi la data della prestazione è il giorno in cui ha concluso il Suo lavoro o ha messo in viaggio la Sua merce. Quando scrive la fattura non ha alcuna importanza a questo scopo.

Che cosa fornisce o prestaDi norma come data della prestazione in fattura
Servizio, per esempio una riparazione, una giornata di consulenza o un sito web completatoil giorno in cui il lavoro è finito
Merce che spedisce tramite corriere o spedizioniereil giorno in cui consegna la merce al corriere
Merce che consegna Lei stesso o che il cliente ritirail giorno in cui inizia il trasporto
Lavoro su più mesi, per esempio assistenza o un progetto lungobasta l'intero periodo con inizio e fine
Fattura prima di aver consegnato o lavoratonessuna data della prestazione, la fattura vale come fattura di acconto

Per la merce spedita, quindi, non conta il giorno in cui il pacco arriva al cliente. L'amministrazione finanziaria indica come giorno della cessione il giorno in cui inizia il trasporto o la spedizione (§ 3, comma 6, UStG, sezione 14.5, comma 16, numero 2, UStAE). Un servizio si considera in linea di principio eseguito il giorno in cui è completato (sezione 14.5, comma 16, numero 4, UStAE).

Invece del giorno esatto, in fattura può figurare anche il mese di calendario in cui ha eseguito la prestazione (§ 31, comma 4, UStDV).

Se scrive la fattura prima di aver consegnato o lavorato, l'amministrazione finanziaria la tratta come fattura per un acconto. Richiede allora che dalla fattura risulti che la prestazione è ancora da eseguire. La data del pagamento va indicata solo se è già certa e diversa dalla data della fattura (§ 14, comma 4, frase 1, numero 6, UStG, sezione 14.5, comma 16, numero 5, UStAE). Come può presentarsi una fattura di questo tipo lo spiega l'articolo Fattura di acconto e pagamento anticipato.

Quando basta «Leistungsdatum entspricht Rechnungsdatum»?

Se scrive la fattura il giorno in cui conclude il lavoro o spedisce la merce, al posto di una seconda data basta questa frase:

Leistungsdatum entspricht Rechnungsdatum.
(La data della prestazione corrisponde alla data della fattura.)

L'amministrazione finanziaria lo ammette espressamente e si basa su una sentenza della Corte federale delle finanze tedesca, il Bundesfinanzhof o BFH (sezione 14.5, comma 16, frase 3, UStAE; sentenza del BFH del 17 dicembre 2008, XI R 62/07). Cita la frase come esempio («un'indicazione come per esempio») e non prescrive una formulazione fissa.

La frase ha due limiti:

  • Va bene solo se le due date sono davvero uguali. Se ha lavorato venerdì e scrive la fattura lunedì, è meglio indicare il venerdì o il mese.
  • Basta solo sulle fatture cartacee e in PDF. Per la fattura elettronica l'amministrazione finanziaria richiede il dato nel formato dati strutturato (sezione 14.5, comma 16, frase 4, UStAE).

Può usare queste formulazioni come modello. Sostituisca le date con le Sue:

Leistungsdatum entspricht Rechnungsdatum.
(La data della prestazione corrisponde alla data della fattura.)

Leistungsdatum: 2. Oktober 2026
(Data della prestazione: 2 ottobre 2026)

Leistungszeitraum: September 2026
(Periodo della prestazione: settembre 2026)

Leistungszeitraum: 1. März bis 30. Juni 2026
(Periodo della prestazione: dal 1° marzo al 30 giugno 2026)

Lieferdatum: 2. Oktober 2026 (Übergabe an den Paketdienst)
(Data di consegna: 2 ottobre 2026, consegna al corriere)

Lieferung gemäß Lieferschein Nr. LS-2026-0815 vom 2. Oktober 2026.
Das Lieferscheindatum entspricht dem Leistungsdatum.
(Fornitura come da documento di trasporto n. LS-2026-0815 del 2 ottobre 2026.
La data del documento di trasporto corrisponde alla data della prestazione.)

L'ultima formulazione è pensata per le fatture che rimandano a un documento di trasporto (Lieferschein) invece di indicare direttamente la data. L'amministrazione finanziaria ammette questo rinvio in fattura se la data del documento di trasporto e la data della prestazione coincidono (sezione 14.5, comma 16, frase 8, UStAE). Che cos'altro va nel documento di trasporto lo spiega l'articolo Creare un documento di trasporto.

Periodo della prestazione: lavori su più giorni o mesi

Se il Suo lavoro rientra in un mese di calendario, in fattura basta il mese, per esempio «Periodo della prestazione: settembre 2026» (§ 31, comma 4, UStDV).

Per incarichi più lunghi:

  • Su più mesi: secondo l'amministrazione finanziaria basta qui l'intero periodo con inizio e fine, per esempio «dal 1° marzo al 30 giugno 2026» (sezione 14.5, comma 16, numero 4, frase 5, UStAE).
  • A cavallo tra due mesi: conta in linea di principio il giorno in cui il lavoro è stato completato (sezione 14.5, comma 16, numero 4, frase 3, UStAE). Indichi questo giorno o il suo mese.
  • Prezzo mensile, per esempio per manutenzione, assistenza informatica o pulizie: se per determinate parti di una prestazione si concorda un prezzo a sé, la legge parla di prestazioni parziali (Teilleistungen, § 13, comma 1, numero 1, lettera a, UStG). In caso di dubbio, il Suo consulente fiscale Le chiarisce se il Suo contratto è strutturato così.
  • Più prestazioni in una fattura: se rientrano tutte nello stesso mese, basta quel mese (§ 31, comma 4, UStDV). Se cadono in mesi diversi, aiuta una data o un mese per ogni voce. Per la detrazione dell'IVA a credito del Suo cliente conta che la prestazione e il momento della prestazione si possano determinare in modo univoco (sezione 15.2a, comma 6, UStAE).

Secondo l'amministrazione finanziaria non basta una formulazione come «Leistungen bis heute» («prestazioni fino a oggi») senza data di inizio (sezione 14.5, comma 16, numero 4, frase 6, UStAE, con rinvio alla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 15 settembre 2016, C-516/14, Barlis 06).

Quale data conta per l'IVA?

Per la Sua IVA conta normalmente il mese o il trimestre in cui ha eseguito la prestazione, non il momento della fattura. Chi può calcolare l'imposta in base agli incassi si basa sul giorno in cui arriva il denaro.

DomandaData determinanteRiferimento
La Sua IVA nel caso normaledata della prestazione§ 13, comma 1, numero 1, lettera a, UStG
La Sua IVA se versa l'imposta in base agli incassiincasso§ 13, comma 1, numero 1, lettera b, UStG
La Sua IVA se il cliente paga prima della prestazioneincasso§ 13, comma 1, numero 1, lettera a, frase 4, UStG
Aliquota, quando cambiadata della prestazione§ 27, comma 1, UStG
IVA a credito del Suo cliente aziendaleprestazione eseguita e fattura ricevuta, conta il più tardivo dei due momentisezione 15.2, comma 2, UStAE
La Sua imposta sul reddito con il conto delle entrate e delle uscite (Einnahmenüberschussrechnung)incasso§ 11, comma 1, EStG

Un esempio: conclude un incarico il 28 settembre 2026 e scrive la fattura il 5 ottobre 2026. Nel caso normale l'IVA va nella Sua dichiarazione IVA periodica (Umsatzsteuer-Voranmeldung) di settembre, con presentazione trimestrale in quella del terzo trimestre. Il Suo cliente, invece, può detrarre l'IVA a credito al più presto per ottobre, perché solo allora ha la fattura.

Versa l'IVA in base agli incassi solo se l'ufficio delle imposte Gliel'ha consentito su richiesta, per esempio perché il Suo fatturato complessivo dell'anno precedente non superava 800.000 euro (§ 20 UStG). Se questo vale per Lei lo chiarisce il Suo consulente fiscale. Quando scadono le dichiarazioni periodiche lo spiega l'articolo Dichiarazione IVA periodica.

Per la Sua imposta sul reddito, con il conto delle entrate e delle uscite conta in linea di principio il giorno in cui il denaro Le arriva (§ 11, comma 1, frase 1, EStG, la legge tedesca sull'imposta sul reddito). Per le entrate che si ripetono regolarmente a cavallo di fine anno vale una regola speciale (§ 11, comma 1, frase 2, EStG). Come funziona il calcolo nel suo insieme lo spiega l'articolo Fare da sé il conto delle entrate e delle uscite. Se redige il bilancio, chiarisca l'attribuzione con il Suo consulente fiscale.

Data della prestazione mancante o errata: come correggere

Se manca la data della prestazione, l'ufficio delle imposte può negare al Suo cliente aziendale la detrazione dell'IVA a credito sulla Sua fattura. In questo caso può integrare la fattura con un breve scritto. Non serve una fattura completamente nuova.

Secondo l'amministrazione finanziaria, una fattura di questo tipo va corretta per consentire la detrazione dell'IVA a credito (sezione 15.2a, comma 7, frase 1, UStAE). Ammette un'eccezione: nel singolo caso il momento della prestazione può risultare dalla data della fattura, se non c'è dubbio che la prestazione sia stata eseguita nel mese della fattura. Ci sono dubbi, per esempio, se non si fattura regolarmente a breve distanza dalla prestazione, e questi vanno a carico del Suo cliente (sezione 15.2a, comma 1a, frasi da 8 a 11, UStAE; sentenza del BFH del 1° marzo 2018, V R 18/17).

Ecco come si svolge la correzione (Berichtigung) secondo il § 31, comma 5, UStDV e la sezione 14.11, comma 1, UStAE:

  1. Scrive un documento che si riferisce in modo univoco alla fattura originale. Di norma basta il suo numero di fattura; un nuovo numero non è necessario.
  2. In esso integra o corregge solo il dato mancante o errato.
  3. Lo invia al Suo cliente. Il cliente non deve restituire la vecchia fattura.

Per il documento valgono gli stessi requisiti di forma e contenuto di una fattura (§ 31, comma 5, frase 3, UStDV). In linea di principio può correggere solo chi ha emesso la fattura: il Suo cliente non può modificare validamente da solo la Sua fattura (sezione 14.11, comma 2, UStAE). Se per la prestazione era obbligatoria una fattura elettronica, l'amministrazione finanziaria richiede anche la correzione come fattura elettronica (sezione 14.11, comma 1, frasi da 7 a 9, UStAE).

Un modello da adattare alla Sua fattura:

[Il Suo nome o ragione sociale, indirizzo]
[Il Suo numero fiscale (Steuernummer) o numero di identificazione IVA (USt-IdNr.)]

A: [nome e indirizzo del Suo cliente]

[Luogo], [data]

Correzione della fattura n. 2026-0147 del 2 ottobre 2026 (Berichtigung der Rechnung)

Integro la fattura sopra indicata con il seguente dato:

Data della prestazione: 25 settembre 2026

Tutti gli altri dati della fattura restano invariati.

Secondo l'amministrazione finanziaria, la correzione ha effetto retroattivo al momento della fattura originale, se questa indicava già Lei come emittente, il Suo cliente, la prestazione, l'importo e l'IVA. Il Suo cliente può allora in linea di principio mantenere la detrazione dell'IVA a credito per il periodo in cui disponeva della fattura originale (sezione 15.2a, comma 7, frasi 4, da 8 a 10 e 15, UStAE).

Invece di integrarla, può anche stornare la fattura ed emetterne una nuova. Come fare lo spiega l'articolo Correggere una fattura. Se in fattura c'era una data errata e quella corretta cade in un altro mese o in un periodo con un'altra aliquota, chiarisca con il Suo consulente fiscale se occorre modificare una dichiarazione periodica.

Fattura elettronica: la data va nel campo dati

In una fattura elettronica, cioè una XRechnung o una fattura ZUGFeRD, l'amministrazione finanziaria richiede la data della prestazione nel formato dati strutturato. Secondo la sua posizione, lì non basta la frase «Leistungsdatum entspricht Rechnungsdatum» nel testo (sezione 14.5, comma 16, frasi 3 e 4, UStAE).

Se ai Suoi clienti aziendali in Germania può ancora inviare una fattura cartacea o in PDF lo stabilisce una norma transitoria. Questa si basa sull'anno della prestazione, sul momento della trasmissione e sul Suo fatturato (§ 27, comma 38, UStG):

Prestazione eseguitaCarta o PDF ammessi
nel 2026con trasmissione entro il 31 dicembre 2026
nel 2027con trasmissione entro il 31 dicembre 2027 e un fatturato complessivo 2026 non superiore a 800.000 euro
dal 1° gennaio 2028questa regola transitoria non vale più

Per un PDF al posto della carta, la regola transitoria presuppone il consenso del Suo cliente (§ 27, comma 38, UStG). Se la Sua prestazione cade a dicembre 2026 e scrive la fattura solo a gennaio 2027, chiarisca con il Suo consulente fiscale quale forma vale in quel caso.

Le fatture di piccolo importo fino a 250 euro e le fatture dei piccoli imprenditori possono essere trasmesse come fatture cartacee o in PDF anche dopo il periodo transitorio, un PDF con il consenso del Suo cliente (§ 33, frase 4, e § 34a, frase 4, UStDV; § 14, comma 1, frase 5, UStG). Una panoramica la offre l'articolo Obbligo di fattura elettronica 2027 e 2028.

Domande frequenti

Una fattura senza data della prestazione è valida?

È una fattura, ma non completa. Per il Suo cliente aziendale la detrazione dell'IVA a credito che ne deriva è incerta. Può fornire la data in seguito con una correzione; un modello si trova nella sezione Data della prestazione mancante o errata.

La data della fattura può essere anteriore alla data della prestazione?

Sì. L'amministrazione finanziaria tratta una fattura di questo tipo come fattura per un acconto. Dalla fattura dovrebbe allora risultare che la prestazione è ancora da eseguire. La data del pagamento va indicata se è già certa e diversa dalla data della fattura (sezione 14.5, comma 16, numero 5, UStAE).

Entro quanto tempo dalla data della prestazione deve arrivare la fattura?

Per le prestazioni destinate all'impresa di un cliente, la legge prevede di norma sei mesi dall'esecuzione della prestazione. Lo stesso termine la legge lo prevede per le prestazioni a persone giuridiche senza impresa e per i lavori imponibili connessi a un immobile, anche con clienti privati (§ 14, comma 2, frase 2, UStG). Determinante è quindi l'esecuzione della prestazione, non l'incarico.

Come piccolo imprenditore mi serve una data della prestazione in fattura?

I dati minimi per le fatture dei piccoli imprenditori nel § 34a UStDV non menzionano il momento della prestazione. Sono richiesti nome e indirizzo di entrambe le parti, il Suo numero fiscale o uno dei Suoi numeri di identificazione, la data di emissione, la prestazione, l'importo e il riferimento al regime dei piccoli imprenditori (Kleinunternehmerregelung).

Come si dice data della prestazione in inglese?

La versione inglese della direttiva IVA dell'UE descrive il dato come «the date on which the supply of goods or services was made or completed» (articolo 226, punto 7, della direttiva 2006/112/CE). Una forma breve sarebbe «Date of supply».

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Fonti

Sull’autore

Charles Imilkowski

Sviluppatore software · PepperTools

Charles Imilkowski sviluppa e distribuisce dal 2014, con la sua azienda PepperTools, software proprio per fatturazione e contabilità. Dal 2004 lavora inoltre come sviluppatore software, oggi per imprese di medie dimensioni, e realizza interfacce tra sistemi ERP come SAP e soluzioni contabili come DATEV.

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