Sottragga lo sconto dall’importo netto e calcoli l’IVA (Umsatzsteuer) solo sull’importo ridotto. Così l’imposta è corretta e il cliente vede quanto risparmia. Se lo sconto debba comparire su una riga a parte dipende da quando è stabilito: se è già detratto dal prezzo, la legge tedesca, secondo la sua lettera, non richiede un’indicazione separata. Se al momento della fattura si sa solo che in seguito potrà esserci una riduzione, ad esempio un premio annuale, la fattura deve farvi riferimento.
Indice
- Lo sconto deve comparire in fattura?
- Netto o lordo: come calcolare lo sconto
- Modello: sconto su una riga
- Modello: sconto su tutta la fattura
- Black Friday: codici sconto e buoni
- Concedere uno sconto dopo la fattura
- Piccole imprese e fatture fino a 250 euro
- Contabilizzare lo sconto
- Domande frequenti
Lo sconto deve comparire in fattura?
Per uno sconto già detratto dal prezzo, la legge tedesca, secondo la sua lettera, non richiede alcuna indicazione aggiuntiva. Mostrarlo è comunque utile: il cliente vede la riduzione e la fattura corrisponde al preventivo. La legge tedesca sull’IVA richiede che la fattura indichi il corrispettivo «nonché ogni riduzione del corrispettivo concordata in anticipo, se non già considerata nel corrispettivo» (§ 14, comma 4, frase 1, n. 7 UStG).
Questa indicazione obbligatoria riguarda quindi le riduzioni concordate al momento della fattura ma non ancora detratte. L’amministrazione finanziaria cita espressamente premi, sconti di cassa e ribassi il cui importo non è ancora noto quando si emette la fattura. In quel caso la fattura deve «rinviare in modo univoco all’accordo», ad esempio indicando il contratto (decreto di applicazione dell’IVA, UStAE, sezione 14.5, comma 19).
| Il suo caso | Cosa va in fattura |
|---|---|
| Sconto detratto subito, ad esempio prezzo promozionale, codice sconto o sconto clienti abituali | l’importo ridotto; la riga di sconto è facoltativa ma usuale |
| Premio concordato, importo stabilito più tardi, ad esempio in base ai volumi annui | un rinvio chiaro all’accordo, ad esempio «Si applica l’accordo sui premi del 15.01.2026» |
| Sconto per pagamento anticipato (Skonto) | un’indicazione come «2 % di sconto per pagamento entro il 25.11.2026»; secondo l’amministrazione non serve calcolarne l’importo |
| Sconto solo dopo la fattura, senza accordo precedente | la fattura originale resta invariata, la riduzione si gestisce a parte, vedi Concedere uno sconto dopo la fattura |
Come formulare lo sconto di cassa e cosa succede all’IVA è spiegato nell’articolo Sconto di cassa in fattura. Gli altri dati obbligatori di una fattura sono in Scrivere una fattura. Nel programma di fatturazione di office1.cloud può applicare uno sconto a tutto il documento, in percentuale o come importo, e in più uno sconto percentuale per riga.
Netto o lordo: come calcolare lo sconto
Con uno sconto percentuale è indifferente sottrarlo dal netto o dal lordo: il risultato è lo stesso. In fattura lo sottrae comunque dal netto, perché l’IVA si calcola su quanto il cliente paga effettivamente (§ 10, comma 1 UStG).
| Sconto | su 100,00 € netti | su 119,00 € lordi |
|---|---|---|
| 10 % | 90,00 € netti + 17,10 € IVA = 107,10 € | 119,00 € − 11,90 € = 107,10 € |
| 10 euro | 90,00 € netti + 17,10 € IVA = 107,10 € | 119,00 € − 10,00 € = 109,00 €, di cui 17,40 € IVA |
Con un importo fisso in euro la differenza c’è. Indichi quindi se «10 € di sconto» si intende netto o lordo. Per i codici sconto conviene controllare nelle impostazioni del negozio online se il codice si sottrae dal prezzo netto o finale. Quando il cliente sottrae un importo dal pagamento, l’amministrazione presume che contenga IVA in proporzione (UStAE, sezione 10.3, comma 1).
Modello: sconto su una riga
Se lo sconto vale solo per un articolo o una prestazione, lo scriva direttamente in quella riga. Così il cliente vede esattamente su cosa paga meno.
| Pos. | Prestazione | Q.tà | Prezzo unitario netto | Sconto | Totale netto |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Progetto logo in tre varianti | 1 | 800,00 € | 10 % (−80,00 €) | 720,00 € |
| 2 | Layout biglietto da visita | 1 | 200,00 € | – | 200,00 € |
| Totale netto | 920,00 € | ||||
| più IVA 19 % | 174,80 € | ||||
| Importo della fattura | 1.094,80 € |
Modello: sconto su tutta la fattura
Se lo sconto vale per tutto l’acquisto, lo inserisca come riga a sé sotto il subtotale, prima dell’IVA.
| Pos. | Articolo | Q.tà | Prezzo unitario netto | Totale netto |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Fodera per cuscino in lino, sabbia | 2 | 25,00 € | 50,00 € |
| 2 | Coperta di lana 140 × 200 cm | 1 | 70,00 € | 70,00 € |
| Subtotale netto | 120,00 € | |||
| meno 15 % di sconto (promozione Black Friday) | −18,00 € | |||
| Totale netto | 102,00 € | |||
| più IVA 19 % | 19,38 € | |||
| Importo della fattura | 121,38 € |
Due aliquote in una fattura. La legge richiede il corrispettivo suddiviso per aliquota. Uno sconto su tutta la fattura riduce quindi entrambe le parti: se vende un libro a 40 € netti al 7 % e un set di segnalibri a 10 € netti al 19 % con il 10 % di sconto su tutto, la fattura riporta 36,00 € al 7 % e 9,00 € al 19 %. La soluzione più semplice è applicare lo sconto direttamente a ogni riga.
Black Friday: codici sconto e buoni
Un codice sconto nel negozio online è uno sconto come gli altri: la fattura mostra il prezzo ridotto, come riga di sconto o direttamente nelle posizioni. Il negozio calcola l’IVA sull’importo dopo lo sconto.
Due cose che nel periodo delle promozioni si confondono spesso:
- Codice sconto e buono regalo non sono la stessa cosa. Il codice riduce il prezzo. Un buono regalo acquistato in precedenza è un mezzo di pagamento con regole proprie (§ 3, commi da 13 a 15 UStG). Se un cliente usa un buono acquistato, non si tratta di uno sconto.
- La pubblicità dello sconto. Come mostrare prezzi barrati e percentuali nel negozio non lo regola la legge sull’IVA, ma il regolamento tedesco sull’indicazione dei prezzi (PAngV). Chi annuncia ai consumatori una riduzione di prezzo per una merce indica, secondo il § 11 PAngV, il prezzo complessivo più basso degli ultimi 30 giorni prima della riduzione. I dettagli sono nell’articolo Regolamento sull’indicazione dei prezzi: sconti e prezzi barrati.
Concedere uno sconto dopo la fattura
Se concede lo sconto dopo aver inviato la fattura, la fattura resta com’è. Corregge invece l’IVA del periodo in cui l’importo cambia (§ 17, comma 1 UStG). L’amministrazione chiarisce che in questi casi la fattura originale non deve essere rettificata (UStAE, sezione 17.1, comma 3a).
Un esempio: ha fatturato 1.000 € netti più 190 € di IVA, quindi 1.190 €. Il cliente reclama e vi accordate su una riduzione del 10 %. La riduzione è di 100 € netti più 19 € di IVA, 119 € in totale.
| Situazione | Cosa succede |
|---|---|
| Il cliente non ha ancora pagato | Bonifica 1.071 €. La sua IVA scende di 19 € |
| Il cliente ha già pagato | Lei rimborsa 119 €. Secondo l’amministrazione, la sua IVA scende solo nel periodo in cui restituisce il denaro |
| Il cliente è un’impresa con detrazione dell’IVA | Riduce la sua IVA detraibile degli stessi 19 €, come richiede il § 17, comma 1, frase 2 UStG |
Per la riduzione conviene emettere un documento a sé con numero proprio, riferimento alla fattura, riduzione netta, IVA relativa e nuovo importo. Questo documento può chiamarsi anche «nota di credito» (Gutschrift). Se modifica insieme riduzioni per merci al 7 % e al 19 %, ad esempio un premio annuale, la legge richiede tale documento: deve mostrare come la modifica si ripartisce tra le due aliquote (§ 17, comma 4 UStG). Un modello è nell’articolo Emettere una nota di credito. Se è già sbagliata la fattura originale, veda Correggere una fattura.
Se applica l’IVA per cassa (Ist-Versteuerung), l’imposta nasce all’incasso (§ 13, comma 1, n. 1, lettera b UStG). Se il cliente paga meno fin dall’inizio, lei versa l’imposta solo su quanto incassa.
Piccole imprese e fatture fino a 250 euro
Come piccola impresa nel regime tedesco dei Kleinunternehmer, sottrae semplicemente lo sconto dall’importo della fattura. Sulla sua fattura non c’è IVA, quindi non c’è nulla da scorporare. I dati obbligatori di queste fatture al § 34a UStDV non prevedono un’indicazione propria dello sconto. Cos’altro deve comparire è spiegato nell’articolo Fattura senza IVA.
Per le fatture fino a 250 euro lordi, il § 33 UStDV richiede meno dati: corrispettivo e imposta possono figurare in un’unica somma, con l’aliquota. Anche lì non è prevista un’indicazione dello sconto. L’articolo Fattura di piccolo importo fino a 250 euro mostra quali dati bastano.
Contabilizzare lo sconto
Uno sconto già detratto in fattura di norma riduce semplicemente i ricavi: si registra l’importo ridotto. Non serve un conto sconti separato.
Se vuole vedere gli sconti separatamente o li concede dopo, i piani dei conti DATEV hanno conti dedicati «Gewährte Rabatte» (sconti concessi):
| Piano dei conti | IVA 7 % | IVA 19 % |
|---|---|---|
| SKR 03 | 8780 | 8790 |
| SKR 04 | 4780 | 4790 |
Quali conti sono attivi nella sua contabilità e come lo studio fiscale vuole registrare le riduzioni conviene concordarlo una volta con lo studio.
Domande frequenti
Lo sconto deve essere indicato in fattura?
Se è già detratto dal prezzo, il § 14 UStG, secondo la sua lettera, non richiede un’indicazione separata. Una riga di sconto è comune e più chiara per il cliente. Serve invece un rinvio se è stata concordata una riduzione il cui importo non è noto al momento della fattura.
Lo sconto si sottrae dal netto o dal lordo?
Con le percentuali il risultato è lo stesso. Con un importo fisso in euro no: indichi se netto o lordo. L’IVA si calcola sempre sull’importo dopo lo sconto.
Fattura con sconto e sconto di cassa: cosa viene prima?
Di solito prima lo sconto, poi l’IVA. Lo sconto di cassa figura sotto come condizione di pagamento e si riferisce all’importo della fattura dopo lo sconto. Secondo l’amministrazione non serve calcolarne l’importo; basta un’indicazione come «2 % di sconto per pagamento entro il …».
Posso indicare uno sconto già nel preventivo?
Sì. I dati obbligatori del § 14 UStG valgono per le fatture, non per i preventivi. Può mostrare lo sconto nel preventivo come in fattura. Se trasforma il preventivo in fattura, i due coincidono. Cosa rende vincolante un preventivo è spiegato nell’articolo Preventivo vincolante o non vincolante.
Cosa vale per uno sconto a un cliente in un altro paese UE?
Anche lì lo sconto riduce l’importo netto su cui si basa la fattura. Se fattura senza IVA tedesca, una riduzione successiva modifica anche la sua dichiarazione riepilogativa (Zusammenfassende Meldung), nel periodo della modifica. Maggiori informazioni nell’articolo Zusammenfassende Meldung.
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Fonti
- § 14 UStG, emissione delle fatture (comma 4, frase 1, n. 7)
- § 10 UStG, base imponibile
- § 17 UStG, modifica della base imponibile
- § 13 UStG, nascita dell’imposta
- § 3 UStG, buoni (commi da 13 a 15)
- § 33 UStDV, fatture di piccolo importo
- § 34a UStDV, fatture delle piccole imprese
- § 11 PAngV, riduzioni di prezzo
- Decreto di applicazione dell’IVA, versione del 2 giugno 2026, sezioni 10.3, 14.5 e 17.1 (BMF)
- Piano dei conti DATEV SKR 03, 2026
- Piano dei conti DATEV SKR 04, 2026
- Händlerbund: So erstellen Sie eine Rechnung
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